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Area: Marco Pantani - tutta la bibliografia su marco
La bibliografia su Marco Pantani
Beppe Conti, Marco Pantani. Una vita da Pirata (Sperling & Kupfer, 2004)
Manuela Ronchi, Gianfranco Josti, Un uomo in fuga. La vera storia di Marco Pantani (Rizzoli, 2004, ISBN 8817003670)
Stefano Fiori, Pantani vive (2004)
Andrea Rossini, Ultimo chilometro (I libri del Corriere Romagna 2004)
Fabio Marzaglia, Appena sotto il cielo (Bradipolibri Editore, Torino 2005, ISBN 8888329609)
Pier Bergonzi, Davide Cassani, Ivan Zazzaroni, Pantani. Un eroe tragico (Mondadori, 2005)
Salima Barzanti, Marco Pantani mito e tragedia. (I libri di Pipinè 2006)
Philippe Brunel, Vie et mort de Marco Pantani, Grasset, 2007, ISBN 2246675219
Tonina Pantani con Enzo Vicennati, "Era mio figlio", Mondadori,2008
Nella pagina di Marco...niente pubblicità per rispetto ad un vero e grande Campione.
La redazione di Claudio Chiappucci .it
E' a dir poco impressionante come questo personaggio abbia saputo infiammare i cuori di tifosi Italiani (Italiani con la I maiuscola) e di tifosi Internazionali.
Marco è stato, anche per noi un grande campione.
Marco ha saputo fare la storia del Ciclismo con la C maiuscola malgrado le sue stranezze e peripezie.
La dote di ciclista è di molti.
La dote del far spettacolo è di pochi e Marco Pantani era uno di quei ciclisti che avevano questa abilità, l'abilità di far spettacolo, ed è una abilità che pochi al mondo hanno avuto.
E' innegabile che la dote del "far spettacolo" sia una delle cose che "fa gola" a molti imprenditori del pedale.
Marco Pantani aveva queste doti e soddisfava queste richieste.
In queste cose ci auguriamo esista in futuro un atleta che possa eguagliarlo nella gesta ciclistiche e nella personalità assecondando eventuali difetti di Marco.
Un grazie profondo a Marco, ai suoi genitori ed ai suoi appassionati di allora e di sempre, vittime di una società "strana", come dice Marco stesso e vittime di una società per certi versi confusa da una ipocrisia mediatica senza confini e confinata nella mera tecnica dove, invece... vinca l'arte.
Prima ancora ancora che un ciclista Marco era......un artista.
L'Arte è la qualità con la quale una persona comunica e Marco era un comunicatore.
Non è mai esistito un ciclista come Marco e difficilmente ne esisterà uno come tale.
Per chi vuole capirlo, Marco ha svolto un lavoro incredibile come sportivo, come uomo, come artista e come rappresentante degli ideali di qualsiasi ciclista e uomo.
Marco ha saputo interpretare l'animo della gente nei pregi e nei difetti sapendo scolpire nel cuore di ognuno un solco indelebile che traccia e mostra il sogno di ognuno di noi cioè il sogno di poter "scalare" qualsiasi asperità nella vita.
Scalare le montagne è sinonimo dello scalare le difficoltà della vita.
Marco era uno scalatore
Marco è stato uno scalatore...perfetto.
Marco è uno scalatore.
Ha provato a scalare i sogni della gente e questo tipo si scalata è una delle cose più difficili da farsi nella vita.
Ed ancora una volta è arrivato e continua ad arrivare in vetta prima di tanti altri.
Grazie Marco!
La redazione
Guarda quanti amici ha Claudio nel mondo
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